di Angelica e Adamo Musella ![]() Sconfino dai tuoi occhi, oltrepasso i confini della tua bocca arsa. Ergeremo le nostre mani, nella pergamena arrotolata delle nostre anime inquiete, il nudo pensiero si farà luce per poi diventare carne. Il tuo battito viaggia insieme al mio, lascia che baci il tuo petto immortale, soglia della mia non morte. Lasciami girare ancora nel tuo sangue caldo, vivrò ardendo godendo dell’attimo. Tienimi tra le tue gambe, scaldami i seni con i tuoi sospiri irrefrenabili, disegna con i tuoi polpastrelli alati l’alcova segreta sul mio morbido ventre, non lasciare che la polvere tappezzi il sogno. Non permetteremo a parassiti famelici, di divorare l’azzurro ricordo in cui ci rifuggiamo spogliandoci della ragione nelle più forte emozioni dei sensi offuscati al fumo eterno plagiati al piacere divorati dal desiderio. Sono attimi forse secoli la mente non conta il cuore suona all’impazzata ci violenta la carne sono sospiri senza parole cediamo all’istinto dentro di noi un solo respiro le mani calde appassionate trovano il centro placano il fuoco. I nostri corpi confusi in confini che sfumano oramai uniti nel vortice percepiscono la fine della paura in un coro venuto da dentro che esplode in un fremito di un canto meraviglioso puro piacere al presente frutto di un sogno dai sapori lontani. Photo: Farewell India - The Taj Mahal by Stuck in Customs is licensed under a Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 3.0 Unported License. |
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lunedì 22 giugno 2009
Sogno dai sapori lontani
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Pubblicato da Adamo alle ore 01:04 2 clicca per lasciare un commento
Etichette: Angelica, desiderio, erotismo, passione, sogno, Sogno dai sapori lontani, Stuck in Customs
domenica 23 novembre 2008
Senso contrario
di Adamo Musella Presentazione “… Negli stessi fiumi Scendiamo e non scendiamo Siamo e non siamo”. Eraclito C’è qualcosa di tremendamente combattuto/sostenuto in Senso Contrario, che provoca e distrae volontà e libertà. La lotta che s’instaura nei versi è complessa; molteplici identità affascinano e spaventano nel medesimo istante. La duplicità filtrata dal crescente desiderio di inseguire il divino e il terreno, di posare lo sguardo su ciò che è stato e ciò che è o sarà, è una sensazione tangibile. Senso Contrario non è solo questo, è il recupero del senso della vita come ritorno a sensazioni vissute, la scoperta del valore dell’esistenza, il bisogno di conoscere ciò che la ragione umana si domanda da sempre non trovando mai risposta. Alfred Adler scrisse: “Ogni cosa è diversa da come appare”, ma se il salato, risultasse anche essere dolce e viceversa, troveremo mai un equilibrio o dondoleremo sino alla fine su un filo instabile? Ecco il ritorno all’origine apparente col rifiuto dell’infinito… Ma rifiutare l’infinito significa schematizzare il tempo e Senso Contrario non da l’idea di questo, sarà un altro contraddittorio? “… L’uno in sé discorde Con sé stesso s’accorda Come l’armonia dell’arco e della lira”. Eraclito Lorella PoesiaMi potrai trovare alla foce del fiume a guardare le acque di terra e di mare a sentirne sulle labbra il dolce e salato di un incontro tra parti di mondo dell'uno dentro l'altra a rimescolarsi, mostrando fuori scuro e freddo e, celando dentro un armonico duetto di vita da cui vorrei estrarre regole e concetti da donare alla mia vista, da ricordare nelle notti in cui sarò lontano e, penserò a quella storia nata in cielo e, divenuta terrena per un bisogno d'amore che ora mi spinge alla risalita, ripercorrendo i miei passi, scegliendo l'origine apparente, riassaporando il dolce e, rifiutando l'infinito. Senso contrario by Adamo Musella is licensed under a Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Photo: Silent River and Deadly Storm by Stuck in Customs is licensed under a Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. |
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Pubblicato da Adamo alle ore 20:08 2 clicca per lasciare un commento
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