Visualizzazione post con etichetta erotismo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta erotismo. Mostra tutti i post

mercoledì 4 novembre 2009

La Patata

di Adamo Musella



Nasce da terra,
cresciuta la portiamo alla luce
sporca la gettiamo d'acqua
ruvida la peliamo tutta
grossa la dividiamo,
maculata la mettiamo a mollo
bagnata l'asciughiamo attorno
asciutta, la passiamo d'olio
cruda la placchiamo in forno
bianca l'adoriamo,
bollente la teniamo in sosta
calda, la gustiamo in bocca.

lunedì 22 giugno 2009

Sogno dai sapori lontani

di Angelica e Adamo Musella


Sconfino dai tuoi occhi,
oltrepasso i confini della tua bocca arsa.
Ergeremo le nostre mani,
nella pergamena arrotolata
delle nostre anime inquiete,
il nudo pensiero si farà luce
per poi diventare carne.
Il tuo battito viaggia insieme al mio,
lascia che baci il tuo petto immortale,
soglia della mia non morte.
Lasciami girare ancora nel tuo sangue caldo,
vivrò ardendo godendo dell’attimo.
Tienimi tra le tue gambe,
scaldami i seni con i tuoi sospiri irrefrenabili,
disegna con i tuoi polpastrelli alati
l’alcova segreta sul mio morbido ventre,
non lasciare che la polvere tappezzi il sogno.
Non permetteremo a parassiti famelici,
di divorare l’azzurro ricordo
in cui ci rifuggiamo
spogliandoci della ragione
nelle più forte emozioni dei sensi
offuscati al fumo eterno
plagiati al piacere
divorati dal desiderio.
Sono attimi forse secoli
la mente non conta
il cuore suona all’impazzata
ci violenta la carne
sono sospiri senza parole
cediamo all’istinto
dentro di noi un solo respiro
le mani calde appassionate
trovano il centro
placano il fuoco.
I nostri corpi confusi
in confini che sfumano
oramai uniti nel vortice
percepiscono la fine della paura
in un coro venuto da dentro
che esplode in un fremito
di un canto meraviglioso
puro piacere al presente
frutto di un sogno dai sapori lontani.

Creative Commons License
Sogno dai sapori lontani by Angelica e Adamo Musella is licensed under a Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License.

Creative Commons License
Photo: Farewell India - The Taj Mahal by Stuck in Customs is licensed under a Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 3.0 Unported License.

giovedì 19 marzo 2009

Sussurri nella notte

di Stellagreca e Adamo Musella
Il silenzio, il buio, noi.
Arroventati, stretti in una morsa
i corpi come metallo
fusi insieme, sciolti
uniti come fango
la tua bocca, nella mia
racconta l'infinito vagare..
i tuoi occhi, nei miei
svelano profondi e nascosti misteri..
le tue mani, sulla pelle
esplorano sentieri non ancora percorsi
ed ancora tutti da scoprire..
energia e fluidi
si scambiano e rinascono
tra mille gemiti..
e sussurri nella notte
urla, che sfidano il silenzio
anime che si uniscono
desiderose di perdersi..
ballerini che si muovono nell'ombra
seguendo una danza comune
il ritmo, incalzante, suadente,
raccoglie i desideri dell’anima
trasformandoli
in coriandoli estivi.

E’ una corsa lenta
per prati
tra rugiada
di corpi amalgamati
profumati al piacere
che avanzano senza pace
senza fine
sotto questo cielo fioco di luna
testimone di moti d’amore
irrazionali
irriverenti
audaci al gioco
facili prede di una gara
nata bambina
ora divenuta fiamma
che arde e coinvolge
in sospiri andanti
a marcia veloce verso la meta
dove esausti
stremati
privi di fiato e resistenza
diffondiamo
in un’eterna passione.

Creative Commons License
Sussurri nella notte by Stellagreca e Adamo Musella is licensed under a Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License.
Creative Commons License
Photo: Fire Dancers by Ottoman42 is licensed under a Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License.

domenica 15 marzo 2009

Il sopraggiungere della marea

di Adamo Musella

Ora sparsi nella pace
il pensiero ritorna alle ore della sera.

Eri apparsa fatta di luce,
immersa in stoffa e profumo,
il tuo sguardo al sapore di miele,
il mio già audace
seguiva i passi e le curve.
La scusa un saluto,
una parola all’orecchio,
un istante che si vorrebbe eterno,
un respirar comune il profumo della pelle.

La serata comincia,
il coinvolgimento anche.
Eri seduta di fronte,
le labbra calde e rosa di pesco,
magnetiche le frasi,
le mani calde
cercate e desiderate.
Gli occhi vegliano il viso,
le tue labbra morse maliziosamente,
la mia curiosità persa su quel medaglione
monolite e luna sul tuo seno,
la tua camicia e i bottoni ostacoli alla mia fantasia.
Cadono le difese,
lo studio è finito,
entrambi arresi
disegniamo sul tavolo
lo stesso scenario.

La ragione cede il passo al preludio,
la musica detta il ritmo,
le mani seguono l’istinto,
le tue vesti sfilate,
il respiro unico
caldo,
vibrante.
La tua pelle è velluto,
le mie labbra sono baci e morsi,
le tue mani sulla mia schiena.
La distanza ormai un ricordo,
le tue gambe strette alla vita,
i miei occhi nei tuoi,
sentiamo il calore della nostra intimità.

Oramai è duetto d’amore,
scivoliamo l’un dentro l’altra,
riduciamo gli spazi,
cerchiamo forma e movimento,
siamo in gara,
ma l’obbiettivo è lo stesso,
ci alterniamo,
ci abbracciamo,
ci mordiamo,
poi all’improvviso fermi
quasi a recuperare le forze.
Ma l’attimo dura poco,
ancora, ancora il movimento
riempie ogni anfratto
per poi riprendere il largo
compiendo miglia e miglia
spinti dal vento,
fino a quando calata l’ancora
ritorniamo uniti e intrecciati
a compiere tragitti d’amore,
animati da queste dolci note
che ci accompagnano all’approdo sicuro
in cui il mare arriva dolce e mite
sulla spiaggia calda d’estate.

Ora esausti e vinti all’amore
siamo in pace in un lungo abbraccio.
Ora il desiderio è tenerezza,
il sonno un pensiero comune.


Creative Commons License
Il sopraggiungere della marea by Adamo Musella is licensed under a Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License.

Creative Commons License
Photo: White horses by Zoe is licensed under a Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License.