venerdì 10 settembre 2010

Prima di sera

di Adamo Musella



Era ancora viva
la luce del sole
che questa
mostrò senza esitazione
il suo volto
e l'uomo
non poté nulla
se non perdersi
in quel sorriso
che aveva il suo
stesso sapore.

a Sara


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martedì 7 settembre 2010

L'insoddisfatto

di Adamo Musella

Ascoltatemi!
la vita mi è avversa
la serenità un frutto amaro.

Taci!
rispetta il selenzio
siamo morti.


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Eolie

di Adamo Musella





Sono prigioni gli anni
che stendono veli
sulla nostra ragione,
sono attimi di libertà
quei ricordi
che riaprono
alla nostra giovinezza.

Così l'intendo
quelli trascorsi
sulle Isole
con il grande saggio.

a Simona

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domenica 23 maggio 2010

L'ultimo viaggio

di Adamo Musella

Presentazione

L’ultimo viaggio, quello che ci separa dalle nostre sicurezze, da ciò che conosciamo e che bramiamo solo alla minaccia della sua perdita…
la curiosità cede il passo all’arroganza e ci conduce a ricercare, nuovi limiti, nuove sfide, nuove emozioni a nutrimento di uno sconfinato narcisismo…
la cecità che ne consegue allenta legami, affetti, valori e condanna alla solitudine dell’anima...

Anna


Poesia

Era l'ora
che ricordano
i giullari
a tavola
sopra vino
e schiamazzi.

Il vento fresco
cancellava doveri
scritte regali
divenute catene dissolte
alla gloria divina,
la promessa.

Cantate sirene
Osannate tiranni

La scaltrezza
dell'uomo audace
chino alla ragione
che mira dritto
al cuore scuro sangue,
quella notte.

Nessuno
argina il filo tagliente
cadono corpi
alla chiamata dell’uomo
che irresistibile,
supera gli eroi.

Piangete donne
Ricordate poeti

La vittoria promessa
le gesta degli uomini
il divertimento degli dei
la mente fine
le mani sporche,
il condottiero.

E' l'ora
non c'è gloria
se non si può ostentare
la ricchezza
la sofferenza del vinto,
alla gente che aspetta.

Sospirate nife
Raccontate ciechi

Il ritorno
all'isola
focolare della serenità.

Deridete dei
Ricordate uomini

L'illusione
dell'uomo
che della ragione abusò.

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domenica 9 maggio 2010

Mille sfaccettature

di Monica Bartucci e Adamo Musella

Sibilline le parole
confondono l'aria
da nord a sud
dal vento al mare calmo
fin sopra ai nostri piedi nudi
immersi in un inverno che stenta
ad appassire al sole.

Parole dette asciutte
a raccontarci nei colori.
Siamo finzione e verità
uniche ed omologate
con garanzia di una vita
che al reclamo però tace.

Fuochi accesi seppur acqua cheta.
Siamo notte o giorno?
Chi siamo noi?
Forse cellule su pelle bianca
di primavere in attesa
che il fiato torni libero.

Siamo unici e tanti noi
e questo ti fa credere
di conoscermi nel vivo
che però decade alla sola
unica domanda
chi sei?
scoprendomi al tuo fianco.

O sibilline parole
nuovamente seminate confusione
la ragione è ancora sconfitta
alle porte di un attributo
che non sa più riconoscere
nella sua forma variata
dovendolo ora considerare con diversa luce.


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giovedì 18 marzo 2010

Presente

di Adamo Musella


Presentazione

Una poesia apparentemente semplice, in realtà estremamente intensa e significativa che riesce a far immergere chi legge in quello scenario.

Dolce canto di un Uomo che ancora vive per l’amore. Ed ecco, finalmente, qualcosa che attira la sua attenzione. Si tratta di una presenza tranquilla che, senza sconvolgere, lo attrae. Si scorge una sagoma, un profilo che non vuole svelarsi e un cielo di nebbia che rappresenta un ostacolo per Lui che vuole imparare a conoscerla e ad amarla. Una nebbia che è di ostacolo alle sue parole, lo stesso ostacolo che è davanti ai suoi occhi, ma che possiede un fascino particolare. E così usa la poesia per descrivere ciò che lo attraversa, nascondendo se stesso tra le parole, affidando loro il coraggio di dire quanto non osa. Una nebbia complice e avvolgente che piano piano si dirada e che svanisce in un lampo nel momento in cui i loro pensieri si incontrano… pensieri nascosti, che li accompagnano. Si intravede una luce. E in quella luce le parole avanzano. E le parole si trasformano improvvisamente in segni che lasciano una traccia di quei pensieri. Il senso di tutto è racchiuso in quella immagine. Lei è ancora là e ci sarà sempre.

Roberta



Scrissi di lei
come luce
e pensiero
in una nebbia
ostacolo
alle mie parole.

Stasera
scrivo
sull'ostacolo
caduto.

Ci sei
e ti ritrovo.

a Rinalda

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domenica 14 febbraio 2010

Koeln

di Adamo Musella

Presentazione

È candida …è eterea l’atmosfera che si è creata….sembra un sogno, ma a rallentatore…
Bianco il paesaggio coperto di neve, bianco l’abito della sposa,
… la purezza ed il candore che accompagna questo evento, si evidenzia nelle guance rosse della sposa….nella sorpresa del l’uomo che aspetta…
Un sogno atteso, un sogno meditato…che si materializza…ma la felicità è sapere che questo momento così bello altro non è che “battito”, un “assaggio” di una vita meravigliosa.

Rossella


Gitano i tuoi passi
erano su cammini innevati.

Lei era sposa
di bianco adornata.

Gitano la tua sorpresa
era a quella finestra.

Lei era donna
nel viso arrossita.

Gitano il tuo sguardo
era lungo il palco.

Lei era attrice
dall'accento suadente.

Gitano la tua curiosità
era scritta su carta.

Lei era materializzazione
di una riflessione.

Gitano i tuoi paragoni
erano con i tempi passati.

Lei era colta
figlia di Agrippina.

Gitano il tuo sospiro
era nell'imbarazzo.

Lei era un battito
di un desiderio manifesto.


domenica 31 gennaio 2010

Percezione

di Adamo Musella



Un rilfesso ieri
fermo sul vetro
segna un tratto
della figura
che in realtà non conosco
però pazzamente ritrovo
più familiare
della persona più conosciuta.

Può decadere un concetto
ma resto convinto
a contare le parole
misurate
senza voce
su tasti
che battono
un'emozione
forte
di un sorriso
che non vedo
ma che intuisco.

a Roby.

sabato 5 dicembre 2009

Luce del Natale

di Adamo Musella





Ho fatto un sacco di domande
mi hanno detto che devo imparare la poesia
mi hanno detto che potrò aspettare fino a tardi
mi hanno detto che qualcuno verrà a trovarmi
mi hanno detto altro ancora
ma io non ho capito
e a me non interessa.


Io ho voglia di vedere Nunzio,
con lui batto il ferro in officina


ho voglia di vedere Alessandro,
con lui gioco a fare il soldato


ho voglia di vedere Tommaso,
con lui vado a far domande sul mondo


ho voglia di vedere Angela,
con lei coltivo la terra


ho voglia di vedere Lucia,
con lei studio cose nuove


ho voglia di vedere Elisabetta,
con lei sto in mezzo ai poveri.


Ho voglia di stare tutti assieme
a formare una lunga catena
dove anche tu devi esserci
per sorridere
per cantare
per credere nella luce.


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sabato 21 novembre 2009

Lettrice

di Adamo Musella

Presentazione

Un pensiero fatto di vento, si trasforma improvvisamente in tratto leggero di penna che armoniosamente traccia la giusta direzione, il giusto disegno. E le parole, appena nate, cadono come nuvole bianche su un foglio di cielo.

Carla Paolisso


Poesia

Il poeta suggeriva
la penna reclamava,
la parole vedevano la luce.


Tu attendi,
neonate
adagiate
su bianco.

E le sue
erano figlie docili
e le sue
erano voci ansiose.

Tu leggi,
parole
trasformate
in versi.

a Nadia

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mercoledì 4 novembre 2009

La Patata

di Adamo Musella



Nasce da terra,
cresciuta la portiamo alla luce
sporca la gettiamo d'acqua
ruvida la peliamo tutta
grossa la dividiamo,
maculata la mettiamo a mollo
bagnata l'asciughiamo attorno
asciutta, la passiamo d'olio
cruda la placchiamo in forno
bianca l'adoriamo,
bollente la teniamo in sosta
calda, la gustiamo in bocca.

martedì 6 ottobre 2009

Nella direzione giusta

di Adamo Musella




In basso
piccole parole,

dall'alto
io ascolto.

a Terry

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domenica 20 settembre 2009

Immortalis

di Adamo Musella

Presentazione

Leggendo e rileggendo la tua splendida opera
Immagini mi appaiono come un sussulto,
un lampo, un fremito, quasi una visione … all’improvviso sono nel passato ….
epoche antiche, paesaggi semplici e sconfinati,
guerrieri pieni di passione … armati, assetati di vittoria,
contro altri guerrieri pieni di passione,
anch’essi armati
anch’essi assetati di vittoria ….
Passione contro passione,
armi contro armi,
uomo contro uomo … che senso ha distruggere la vita,
quando essa avrà sempre il sopravvento …
l’uomo ha sempre bisogno dell’uomo … per essere Re ,
Re di sé stesso, Re della propria gente, Re della propria città …. come un tempo fu Uruk.

Rossella D'amore

Poesia

Uomo
donato dal Cielo
riponi la spada
e ferma il passo

è inutile
sperare ancora,
la notte
seguirà
al giorno

e tu conterai
granello
dopo granello
ritornando Re
nella città
di Uruk.

venerdì 18 settembre 2009

Appartenenza

di Adamo Musella



Preziosa come l'aria
ti ritrovo rara

come nel deserto


in cui ascolto parole
specchio del tuo sguardo,

ovunque mi giri


ed è ruotando
ritrovandoti


che ti perdo
ancora una volta,

la solita

volta

in un segno di pelle
che giunge dentro

scavando solchi

nell'animo ancor pieno

di te,

che ricordo

amore.


[un dono inatteso, una luce nei mie occhi, Alessandra una fonte per la mia ispirazione in questa notte]


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lunedì 7 settembre 2009

Sumera

di Adamo Musella

Presentazione (ovvero presensazione)

Sumera.… colei che appartiene al popolo che inventò la scrittura, e la scrittura è un’arte. Una Regina, una Principessa eroica, una Dea mortale, una Fata, una Guerriera o semplicemente una Donna. Una presenza femminile che genera e garantisce l’ispirazione poetica, che può essere vicina e allo stesso tempo lontana, ma pur sempre presente. È la Musa ispiratrice della poesia del Poeta. Con la poesia Lui riesce a mettere su carta e lasciare traccia di ciò che prova, ciò che la sua Donna gli trasmette: sensazioni, emozioni, colori, sogni, desideri, speranze ed immagini uniche ed irripetibili che non possono essere pronunciate perché potrebbero essere incomprese, condizionate… Non tutto è trasmissibile attraverso la parola, il pensiero appartiene al cuore e alla mente. Queste sensazioni le attinge dal passato e dal presente e le rivive all’infinito, poiché la poesia fissa il ricordo in modo indelebile, permanente nella memoria. Così, cinquemila anni dopo i Sumeri, nulla è cambiato nello scrivere di chi non si limita a pensare e parlare, ma a trasferire i sentimenti parlati e trascritti nei versi. Con la magia dei versi tutto si può fare: esprimere, incantare, illudere, (far) sognare, raccontare, ricordare… tutto è racchiuso lì. Il Poeta ha la consapevolezza dell’esistenza della sua Donna “Ecco fortuna esisti, sei presente!”, della sua Musa ispiratrice a cui non vuole rinunciare.

Roberta




Poesia

Un pensiero
diviene figlio
di te,
ho bisogno di un ricordo

non mi allieta
parlarne
temo lo scempio,
passaggio di bocca
in bocca.

Ecco fortuna
esisti,
sei presente!

Non vado oltre
scrivo,
materializzo
i segni.

I tuoi
giunti da Uruk.

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