martedì 17 febbraio 2009

Libertas

di Adamo Musella


Dedica

Il coraggio non è mai nel clamore delle gesta, un eroe non è mai un uomo isolato.
Ho vissuto l'ardore della lotta finalizzata alla stupidità dell'apparire; ho conosciuto i passi sulla spina dorsale di un grande paese, ho ascoltato un grande popolo orgoglioso e umile. Ho sentito l'entusiasmo di un pensiero giovane ed altruista; ho riso e pianto con eroi, con uomini.
Ho seppellito ogni proclama, sto compiendo ancora un grande viaggio...non li ho conosciuti ma sono miei compagni.
Assieme ancora, viaggiatori lunga la stessa strada a ripercorre quei memorabili passi.

ad Alberto, Ernesto.

Adamo

Poesia

Ti cerco,
il tuo desiderio viene da lontano
fino ad incontraci al letto dei divieti
dove piangendo lacrime infantili
ho promesso di non sostituirti.

Ti studio nei libri,
la tua definizione è fiume
lungo il quale ho costruito ponti e pensieri
per protestare con rabbia e ragione
a favore di chi non conosce il tuo nome.

Ti ho assaporata senza mediazione,
il tuo valore sostituisce la condizione
per cui ho avvertito forte il bisogno
di sentire il dolore
conciliarsi alla fede.

Ho lottato
ne ero convinto,
ho sofferto
ma non sono caduto

Ho amato
troppo poco,
ho sbagliato
lo rifarei ancora.

Desideravo cammini assolati
imitando le sue gesta,
ma sono stato arrendevole
venendo meno all'impresa.

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Notte

di Cinzia Gargiulo


Nel buio della notte,
cammino per strade solitarie
illuminate dalla luna,
alla ricerca dei miei sogni perduti.
Inciampo, cado,
mi rialzo,
ritrovando sogni
che sembravano svaniti.
Un alito di vento, da tempo,
li ha trasportati lontano.
Alzo gli occhi al cielo
e li rivedo,
ciascuno in una stella
per accendere nel cuore
una luce di speranza.
Nella notte delle stelle cadenti
mi fermo,
osservo il cielo
e aspetto che si compia un miracolo!

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venerdì 13 febbraio 2009

Volto di cera

di Marta Niero

Che pallida sei,
ti specchi osservando
se nuove rughe
han tracciato sentieri.
Ti volti appena,
sei liscia e tesa,
marmo luminoso
di candida luce riflesso.
No, il pozzo non basta
e cerchi un lago,
incerta prosegui,
verso mari, oceani
o eterno ghiaccio.
Sciocca luna, nulla offusca
l’imperturbabile
volto tuo di cera.
Le rughe che cerchi
sono i marchi a fuoco
delle anime nostre.

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domenica 25 gennaio 2009

Passaggio notturno

di Marta Niero

Amo viaggiare
nel silenzio dei sogni
notturni,
cullata da fruscii
e raggi di luna:
poggiarmi
tra nudi rami
ruvidi e dormienti,
spiare finestre
scoprendo
essenze vere, perdendomi.
Ieri l’alba, vendicativa,
arrivò silenziosa e vigliacca;
fuggii rapida,
lasciando qui
tra l’abbraccio arbustivo
strappo di veste.

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Gestione risorse umane

di Nelida Ukmar


Diplomazia in velluto blu
sotto la giacca un contratto ricattabile
e un cuore instabile a pulsare
nell'interesse personal aziendale
in calo visibile di produttività spirituale

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sabato 24 gennaio 2009

Una sola cosa

di Adamo Musella


Ho voluto ago e filo
per ricucire anima e corpo
piegato e ferito.
Ho lasciato la ragione nel cassetto
e ho buttato in strada l'anestetico.

Posso sembrar pazzo
ma il dolore è segno alla vita
e il respiro suo
corre caldo nel sangue
e mi aiuta a ricordare ancora.

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domenica 18 gennaio 2009

Primavera

di Adamo Musella

Presentazione

Non sempre riusciamo ad ostacolare la nostalgia quando questa ci attanaglia cuore e mente.
I ricordi si riaffacciano diventando quasi realtà, tanto da confondere il presente.
Ma la vita ci sorprende poi con le sue meraviglie.
Bussano alla nostra porta ed entrano, a sorpresa, nuove amicizie e nuovi amori.
Germogli da coltivare ed accudire.
Piccoli segni di una Primavera che ritorna con i suoi colori ed il suo tepore.

Bartucci Monica


Poesia

Ricordo in ogni attimo

la sua assenza
ne vivo orfano oggi
ma sento che sarà così
domani e domani ancora

Ne vorrei godere ad occhi aperti
lasciando andar via
la mia stanchezza forzata
per un lungo viaggio
sostituendola
con la mia stagione d'amore
la primavera

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martedì 13 gennaio 2009

Tra vecchio e nuovo

di Adamo Musella

Presentazione

Incantevole visione del passato e del futuro, misti in un tutt’uno magnetico, e descritto con estrema soavità.
Si odono echi di suoni antichi, misti a gesti e movimenti che poggiano sulle ali del futuro, e che proiettano il lettore in una canzone senza fine, note infinite di tempi diversi ma che risuonano della stessa delicata melodia.
Da leggere e rileggere, per assaporare e vivere una profonda emozione.


Antonella Camerlingo

Poesia

Trovi traccia e scia
di giovanili passi
invadenti e ardenti
tra mura e corridoi
della città dormiente
che bagnata a pioggia
mescola equilibrio
nella giornata a festa
vista dal portone chiuso
fino allo stupore
della piazza aperta
che riversa acqua
sul confine
al passaggio
del viaggiatore
che segna il passo
senza contare il tempo

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martedì 30 dicembre 2008

Onda

di Laura C.

Presentazione

La distesa immensa si riflette nei miei occhi, i suoni ora forti ora lievi sugli scogli mi ricordano la libertà, quella che vado cercando da una vita intera.
Posso fermare il movimento ma il mio spirito vola facendosi cullare da quel vento fresco di vita che mi conduce lontano superando il momento e i bisogni terreni.
Lascio traccia dei miei viaggi su carta comune che ora trovo bello leggere nella notte a chi mi ha contagiato l'anima con bene e bellezza.
Spengo la luce pensando e preparando i sogni con cui colorare i cielo il giorno dopo.

Adamo


Poesia

sei onda
nel mare della realtà
che né porto, né scoglio
possono fermare
sei schiuma
bianca
fresca
sei angelo
nel paradiso di carta
sei
dolce
come acqua di fiume

ma presente e forte
come il muro d'acqua
che si alza nella notte più nera
e colora d'azzurro il cielo
del nostro
sognare


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mercoledì 3 dicembre 2008

IDORESIDE

di Nelida Ukmar


Abbracciare
la mia solitudine
per baciare l'essenza profumata
di desideri spiati
spianati dallo spasimo
soffocato in sofferenza

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domenica 23 novembre 2008

Senso contrario

di Adamo Musella


Presentazione

… Negli stessi fiumi
Scendiamo e non scendiamo
Siamo e non siamo”.
Eraclito

C’è qualcosa di tremendamente combattuto/sostenuto in Senso Contrario, che provoca e distrae volontà e libertà.
La lotta che s’instaura nei versi è complessa; molteplici identità affascinano e spaventano nel medesimo istante. La duplicità filtrata dal crescente desiderio di inseguire il divino e il terreno, di posare lo sguardo su ciò che è stato e ciò che è o sarà, è una sensazione tangibile. Senso Contrario non è solo questo, è il recupero del senso della vita come ritorno a sensazioni vissute, la scoperta del valore dell’esistenza, il bisogno di conoscere ciò che la ragione umana si domanda da sempre non trovando mai risposta. Alfred Adler scrisse: “Ogni cosa è diversa da come appare”, ma se il salato, risultasse anche essere dolce e viceversa, troveremo mai un equilibrio o dondoleremo sino alla fine su un filo instabile? Ecco il ritorno all’origine apparente col rifiuto dell’infinito…
Ma rifiutare l’infinito significa schematizzare il tempo e Senso Contrario non da l’idea di questo, sarà un altro contraddittorio?

… L’uno in sé discorde
Con sé stesso s’accorda
Come l’armonia dell’arco e della lira”.
Eraclito

Lorella

Poesia

Mi potrai trovare alla foce del fiume
a guardare le acque di terra e di mare
a sentirne sulle labbra il dolce e salato
di un incontro tra parti di mondo
dell'uno dentro l'altra a rimescolarsi,
mostrando fuori scuro e freddo e,
celando dentro un armonico duetto di vita
da cui vorrei estrarre regole e concetti
da donare alla mia vista,
da ricordare nelle notti in cui sarò lontano e,
penserò a quella storia nata in cielo e,
divenuta terrena per un bisogno d'amore
che ora mi spinge alla risalita,
ripercorrendo i miei passi,
scegliendo l'origine apparente,
riassaporando il dolce e,
rifiutando l'infinito.

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sabato 22 novembre 2008

Pergoli

di Nelida Ukmar

Pace silenziosa attraversa i panni appesi
Esco dal buio della solitudine
Rigenerando i fiori nei vasi
Guardo la tua finestra semibuia
Osando pensare che ancora l'ami
Luci spente nel chiaro mezzogiorno
I nostri pensieri volano da pergolo a pergolo


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giovedì 30 ottobre 2008

Io sono la tua stella lenta

di Ruit

Presentazione


Una voce, un segno, un punto luminoso in un cielo malinconico affida ai suoi amici fidati, ali nel vento, parole sussurrate ad un ritmo dolce.
La sua presenza è pura essenza, ma la sua forma non si piega alle circostanze e traccia linee dettate da logica e sentimento; pesa il nome e lo diffonde nei pensieri dell’altro, lo espande e lo vincola al ricordo quasi a voler sparire nel buio per preservare il ricordo.
Scappa via, anzi preannuncia la dipartita e scrive note di commiato pur sapendo che l’altro non rincorre ma neppure dimentica.
La richiesta mai convinta, mai accettata diviene argomento di attesa e di trasformazione, un passaggio da nord a sud senza mai incontrarsi, tutto nascosto o forse solo celato sotto la mia stella lenta.

Adamo


Poesia

Io sono la tua stella lenta,
nel fondo di un mare lontano,
quello che attira.
Sono il tuo triste sole,
con il bouquet di ciclamini
sotto la pioggia.
Io sono il tuo nome
pronunciato con i gesti
del vento abbandonato,
sulle rive del silenzio.
Io sono la tua stella lenta!!!
Ma ricordati che non sono
tutto il tuo destino,
sono soltanto una
delle sue possibilità,
racconta di questo
agli uccelli
ai miei fedeli pellegrini di attesa
e quando io smetterò
di venire nei tuoi sogni
e respirare,
voglio che questo sia
un nuovo nome del mondo.
Io sono la tua stella lenta!


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mercoledì 22 ottobre 2008

Linee passate

di Adamo Musella

Presentazione

Quando arriva la sera, quando arrivano le ultime pagine della nostra vita, ci fermiamo a pensare, a valutare, tutti i momenti della nostra giornata, della nostra vita.
Gli avvenimenti, i segni, gli ostacoli...ognuno di questi ci ha obbligato a fare i conti con i nostri valori, i nostri credo.
Talvolta ci siamo trovati impauriti da ciò che non conoscevamo, talvolta disperati per la profondità del baratro davanti a noi. Ci siamo sentiti persi...come se la speranza stessa forse persa.
Ma poi, toccato il fondo, ci siamo rialzati...forse aiutati dal cielo, forse dalla mano di un amico...o semplicemente da noi stessi.
Quando arriva la sera, possiamo solo affacciarci ad osservare tutte le trasformazioni cui la nostra vita ci ha costretti...se arriviamo a fare questo, possiamo rilassarci...vuol dire che abbiamo vinto noi, e siamo pronti per trascrivere il nostro continuo...

Angelo e Gabriella


Poesia

Attesi la sera

e valutai l’ostacolo,
invocai i numi
e stesi le mani.

Eravamo arbitri.

Filtrai il bagliore
e superai i segni,
chiamai me stesso
e abbandonai le forze.

Eravamo profeti.

Ammonii l’impeto
e glorificai lo spirito,
superai il confine
e sparsi sale.

Eravamo sacerdoti.

Riposai la mente
e rilasciai il respiro,
coniugai il tempo
e trascrissi il continuo.

Eravamo osservatori.

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domenica 21 settembre 2008

Uomo

di Adamo Musella

Presentazione

Già prima di nascere,siamo nati.
Già prima di scegliere,
abbiamo scelto.
Per imparare la lezione
dobbiamo vivere, morire e tornare a vivere,
fino a che saremo completi.
Solo allora avremo imparato,
saremo eterni e liberi,
per aiutare gli altri nei loro percorsi,
per arrivare alla meta,
all’Amore incondizionato.

Annamaria Ribuk

Poesia

Ho sognato di me,
ero scuro,
ero fango,
non ero solo,
la compagnia buttata in un fosso,
armata e abbrutita dall’odio.

La missione, spegnere il sorriso,
inseguire senza sosta il fratello,
armati di punto contro il diverso,
dimenticando l’amico.

Siamo stati uomini,
ora siamo demoni,
naufraghi e soldati.

Abbiamo chiuso le ali,
abbiamo sfoderato gli artigli,
ora laceriamo i sogni,
morendo con i figli.

Siamo stanchi,
pensavamo agli eroi,
ormai siamo soli,
accompagnandoci ai morti.

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venerdì 15 agosto 2008

Gemella

di Adamo Musella

Presentazione

Desideri espressi, nel mondo surreale dei sogni: in un ricordo mai vissuto di una amore onirico. Realtà della visione. Unica, irripetibile ma gemella. Di una vita da vivere, ma già vissuta. Tentativi di un sentire... di una mano da prendere... due labbra da baciare... guarda gli ochhi dell'amata da ritrovare. In una ricerca infinita dell'essenza. In uno sguardo il miracolo è compiuto: dal sogno alla realtà...
Lui la ritrova, in un miracolo d'amore.

Sophie


Poesia

Ti penso ancora,
la notte non è finita,
ti vorrei di nuovo con me e,
il sonno non arriva,
il pensiero non termina nemmeno e,
ti ricordo così come sei.

Sei dai contorni sfumati,
ti avverto in presenza e,
non ricordo la tua forma,
ti scorgo tenue e,
non avverto il tuo abbraccio,
ti respiro sulla pelle.

La tua pelle è come il vento,
ti sento sul mio viso e,
non ostacoli la visuale,
ti porto sulla schiena e,
non provo fatica,
ti stringo la mano.

La tua mano è eterea,
te la prendo in preghiera e,
non nascondi le mie,
ti sussurro parole e,
non sento risposta,
ti stringo la vita.

La tua vita è lieve,
te l'abbraccio in amore e,
non ricevo calore,
ti avvicino di fianco e,
non percepisco stupore,
ti premo le labbra.

Le labbra sono pura essenza,
ti formulo parole fraterne e,
non ricevo sensazioni,
ti chiamo con nomi diversi e,
non ti vedo voltare,
ti guardo negli occhi e,
ti ritrovo.


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martedì 22 luglio 2008

Nemesis

di Adamo Musella

Presentazione


Uscire di casa, stare fra la gente, sentire il sole sulla propria pelle, calarsi nei contesti e nelle situazioni, saper dissimulare le emozioni, vivere come se la notte potesse non avere fine…La giovinezza é anche questo: fingere di avere una forza che non abbiamo, che probabilmente non avremo mai, mentre la consapevolezza dei nostri limiti tarda a venire. Crescendo ci rendiamo conto che se la vita fosse solamente forma, sarebbe un po’ più facile evitare di soffrire. Perché in fondo ciò che é puramente convenzione ci protegge dal dolore. E sulle convenzioni, sulle regole, si fonda la vita sociale, cui non possiamo rinunciare, anche se purtroppo non ci basta: travolti dalla mistificazione, dalla ridondanza e dalla mercificazione dei contatti e delle relazioni, vorremmo amare, ma non riusciamo a credere negli altri. Soprattutto, non sappiamo credere in noi stessi, convivere con la nostra inadeguatezza, ammettere che la pace che deriva dall’unione con un altro essere umano é l’unica reale alternativa alla tortura logorante della solitudine.

Enzo & Daniela


Poesia

Seguiamo l'assunto,
e godiamoci il brio.
Invochiamo il caldo
e riscaldiamo la pelle.
Mettiamo la maschera,
e guardiamoci intorno.
Sosteniamo la forma
e assecondiamo l'ovvio.
Usiamo i numeri brevi
e contiamo il contorno.
Apriamo gli occhi
e misuriamo il risvolto.

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