venerdì 29 maggio 2009

L'apparenza

di Laura C. e Adamo Musella

Moltiplica idee e sostanza
la derivazione dell’origine, Zero appunto.
Seguirlo una sua scissione
prodiga e genesi di vita, Uno segnato.
Leggerlo un secondo atto
luce e buio, Due unito.
Osservarlo il cosmo
manifestazione e contemplazione, Tre finito.
L’elemento ora rigenera se stesso
esplodendo ritorna a Zero,
chiudendo l’infinito cerchio.


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martedì 26 maggio 2009

Gocce di malinconia

di Cinzia Gargiulo e Adamo Musella


Una goccia mi bagna il viso
le compagne mi dissetano di malinconia
e allora chiedo al vento
di portarmi al mondo
per ritrovare i miei amici.
Le mie parole sono ascoltate,
il mio desiderio è esaudito.
Rivedo volti e sorrisi gioiosi
stampati con inchiostro indelebile
nel libro della mia memoria.
Sorrido e muovo i miei passi
sul sentiero che mi conduce agli amici.
Continuo ad avanzare
ma i volti diventano immagini sfocate
e il sogno svanisce.
Mi ritrovo a camminare col vento,
non sento la solitudine,
l’amicizia mi scalda il cuore
e nutre l’anima mia in felice attesa
a rivivere ancora insieme.


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In silenzio

di Stellagreca e Adamo Musella


Mi arrendo a pace improvvisa
segnata su carta come armistizio
le cui parole mediano ragione e sentimento
belligeranti senza sosta su terreno fertile
dove la battaglia è impressa sullo stesso volto
in un’espressione distaccata e commossa
come quando l’onda davanti agli occhi
immobilizza gli arti e la mente
e le vie di fuga chiare ed evidenti
sfumano ad ogni azione intrapresa
combattendo con amare certezze, con concrete visioni
tra venti e soffi di reale tormento.
Vago senza parole per buie e sperdute lande
dove ascolto in solitudine il suono sordo
ribellandomi ai processi mentali
fino ad urlare nell'oblio tutto il dolore
in attesa che l'armonia ritorni
a dissetare con acqua di limpida fonte,
l'oramai anima stanca.
Trasformo gli aspri conflitti in un desiderio
che un caldo manto di stelle
si adagi sul gelido cuore
per cullarmi in un accorato verso
che mischi le sue note infinite
ad un silenzio informe e già passato.

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mercoledì 22 aprile 2009

Il mare

di Stellagreca e Adamo Musella

Sorgente di vita
scintilla che sazia lo spirito
che riempie lo sguardo assopito
liquido vivo d'argento
sostanza accesa di tiepido ardore..
nel blu profondo si perde la mente
tra cristallina e nitida spuma..
gazzella che corre
non toccata dal tempo
rinverdisce gli umori
spenti, muti, assenti di sole
chiusi nell'oscurità
nei meandri del nulla..
riflesso che scalda e rincuora,
che spicca improvviso tra i flutti..
è lì che ritrovo di nuovo l'essenza
immersa nell'oblio dell'immenso
e perdute emozioni riaffiorano,
all'assente e spenta memoria
di chi osserva estasiato
rapito, confuso, ammaliato..
e che si scioglie, senza difese
nell'etereo, caldo splendore...
dove il colore diffuso
ora infranto mostra vita,
fluida e calda
alla ricerca di un incontro
memoria di un passato comune.
Quando la lotta era sotto il sole
e le mani spaccate al lavoro
spingevano sui remi
in attesa del vento a favore.
Erano giorni di sogni reali
di necessità alla vita
di rispetto scritto nelle onde,
nella forza di un combattimento alla pari
e l'odio solo un termine presente.
Lo stesso ora miete dolore
fine a se stesso
falciando fiori
spegnendo vite e
rendendo rossa
la nostra casa comune.

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domenica 19 aprile 2009

Distanze

di Monica Bartucci e Adamo Musella

Ora lievi,
ora forti
spesso sconfiggono le anime
spesso le rafforzano.
Uccidono l’amore
anche quando si è fiato a fiato.
Dicono la verità
ci mettono davanti ai nostri specchi
dandoci risposte.
Impalpabili sensazioni di lontananza
creano mancanza
e disordine.
Quelle tra ragione e cuore,
le più pericolose
perché fanciulle,
perché più fragili.
Quelle dalle nostre paure
e dalle nostre insicurezze,
son tempeste dentro di noi.
Le rivediamo sui diari
scritti nei pomeriggi di solitudine
ricordando città conosciute,
adesso a ore di viaggio.
I pensieri son forse infantili
ma le disegnano su vecchie mappe
custodite con morbosa gelosia
perché tracce di sogni e
di verde speranza.
Avrebbero da parlare
ed insegnare ancora a sognare
consapevoli che la loro presenza
non rappresenta un ostacolo,
solo un pegno da pagare
per continuare a sospirare.

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domenica 29 marzo 2009

Desiderio di vita

di Nelida Ukmar e Adamo Musella


Inconsapevole navigatrice senz'anni
sinuosa e fluttuante sirena,
mi aggiro tra le stanze
della tua disadorna dimora
dove amo tornare la sera
per cercarti negli angoli bui
per i quali nascosto

sorprendi me,incauta,in un breve sussulto,
pura trasgressione nella notte in cui mi perdo,
per rinascere nel nuovo mattino
quando ritrovo nel riflesso acerbo,
presuntuoso e consapevole dei tuoi anni,
il desiderio di vivere senza soluzione
questo mio frammento di anormalità,
che si dissolve nella mia pelle
mentre indossi il vestito d'amore
che ti apre la porta del nuovo giorno
lasciando me e la mia anima soli.


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giovedì 26 marzo 2009

Vecchio

di Stellagreca e Adamo Musella

Padre ombroso
eri austero nei miei ricordi,
silenzioso ai miei lamenti.
Reggevi il peso di vita
la mia acerba
marcava il capo
segnava le braccia
fluttuanti nel vento
fresco sul mio viso
vedetta all'orizzonte
sicura sui mie piedi
ancorati ai tuoi
nella nuda terra
scura agli occhi
vitale al tatto.
Le foglie han scandito le ore
di anni passati e dolori subiti
Una piega è rimasta sul cuore
a memoria di lacrime antiche
di ricordi piantati
ma scostati con rabbia
e mutati in freddo rimorso
tra mazzi di fiori appassiti.
Il passato è ora canzone
note portate su ali sbiadite
nell'animo spento
su amare certezze.
Albero che vivi
che regni ancora nel bosco
nel profondo dell'essere mio
umile antico sordo pilastro
sostienimi
accompagnami
dammi la mano
e fai volare ancora
sul mio spirito lieve
quell'incerto fatato aquilone.


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giovedì 19 marzo 2009

Sussurri nella notte

di Stellagreca e Adamo Musella
Il silenzio, il buio, noi.
Arroventati, stretti in una morsa
i corpi come metallo
fusi insieme, sciolti
uniti come fango
la tua bocca, nella mia
racconta l'infinito vagare..
i tuoi occhi, nei miei
svelano profondi e nascosti misteri..
le tue mani, sulla pelle
esplorano sentieri non ancora percorsi
ed ancora tutti da scoprire..
energia e fluidi
si scambiano e rinascono
tra mille gemiti..
e sussurri nella notte
urla, che sfidano il silenzio
anime che si uniscono
desiderose di perdersi..
ballerini che si muovono nell'ombra
seguendo una danza comune
il ritmo, incalzante, suadente,
raccoglie i desideri dell’anima
trasformandoli
in coriandoli estivi.

E’ una corsa lenta
per prati
tra rugiada
di corpi amalgamati
profumati al piacere
che avanzano senza pace
senza fine
sotto questo cielo fioco di luna
testimone di moti d’amore
irrazionali
irriverenti
audaci al gioco
facili prede di una gara
nata bambina
ora divenuta fiamma
che arde e coinvolge
in sospiri andanti
a marcia veloce verso la meta
dove esausti
stremati
privi di fiato e resistenza
diffondiamo
in un’eterna passione.

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domenica 15 marzo 2009

Il sopraggiungere della marea

di Adamo Musella

Ora sparsi nella pace
il pensiero ritorna alle ore della sera.

Eri apparsa fatta di luce,
immersa in stoffa e profumo,
il tuo sguardo al sapore di miele,
il mio già audace
seguiva i passi e le curve.
La scusa un saluto,
una parola all’orecchio,
un istante che si vorrebbe eterno,
un respirar comune il profumo della pelle.

La serata comincia,
il coinvolgimento anche.
Eri seduta di fronte,
le labbra calde e rosa di pesco,
magnetiche le frasi,
le mani calde
cercate e desiderate.
Gli occhi vegliano il viso,
le tue labbra morse maliziosamente,
la mia curiosità persa su quel medaglione
monolite e luna sul tuo seno,
la tua camicia e i bottoni ostacoli alla mia fantasia.
Cadono le difese,
lo studio è finito,
entrambi arresi
disegniamo sul tavolo
lo stesso scenario.

La ragione cede il passo al preludio,
la musica detta il ritmo,
le mani seguono l’istinto,
le tue vesti sfilate,
il respiro unico
caldo,
vibrante.
La tua pelle è velluto,
le mie labbra sono baci e morsi,
le tue mani sulla mia schiena.
La distanza ormai un ricordo,
le tue gambe strette alla vita,
i miei occhi nei tuoi,
sentiamo il calore della nostra intimità.

Oramai è duetto d’amore,
scivoliamo l’un dentro l’altra,
riduciamo gli spazi,
cerchiamo forma e movimento,
siamo in gara,
ma l’obbiettivo è lo stesso,
ci alterniamo,
ci abbracciamo,
ci mordiamo,
poi all’improvviso fermi
quasi a recuperare le forze.
Ma l’attimo dura poco,
ancora, ancora il movimento
riempie ogni anfratto
per poi riprendere il largo
compiendo miglia e miglia
spinti dal vento,
fino a quando calata l’ancora
ritorniamo uniti e intrecciati
a compiere tragitti d’amore,
animati da queste dolci note
che ci accompagnano all’approdo sicuro
in cui il mare arriva dolce e mite
sulla spiaggia calda d’estate.

Ora esausti e vinti all’amore
siamo in pace in un lungo abbraccio.
Ora il desiderio è tenerezza,
il sonno un pensiero comune.


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martedì 17 febbraio 2009

Libertas

di Adamo Musella


Dedica

Il coraggio non è mai nel clamore delle gesta, un eroe non è mai un uomo isolato.
Ho vissuto l'ardore della lotta finalizzata alla stupidità dell'apparire; ho conosciuto i passi sulla spina dorsale di un grande paese, ho ascoltato un grande popolo orgoglioso e umile. Ho sentito l'entusiasmo di un pensiero giovane ed altruista; ho riso e pianto con eroi, con uomini.
Ho seppellito ogni proclama, sto compiendo ancora un grande viaggio...non li ho conosciuti ma sono miei compagni.
Assieme ancora, viaggiatori lunga la stessa strada a ripercorre quei memorabili passi.

ad Alberto, Ernesto.

Adamo

Poesia

Ti cerco,
il tuo desiderio viene da lontano
fino ad incontraci al letto dei divieti
dove piangendo lacrime infantili
ho promesso di non sostituirti.

Ti studio nei libri,
la tua definizione è fiume
lungo il quale ho costruito ponti e pensieri
per protestare con rabbia e ragione
a favore di chi non conosce il tuo nome.

Ti ho assaporata senza mediazione,
il tuo valore sostituisce la condizione
per cui ho avvertito forte il bisogno
di sentire il dolore
conciliarsi alla fede.

Ho lottato
ne ero convinto,
ho sofferto
ma non sono caduto

Ho amato
troppo poco,
ho sbagliato
lo rifarei ancora.

Desideravo cammini assolati
imitando le sue gesta,
ma sono stato arrendevole
venendo meno all'impresa.

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Notte

di Cinzia Gargiulo


Nel buio della notte,
cammino per strade solitarie
illuminate dalla luna,
alla ricerca dei miei sogni perduti.
Inciampo, cado,
mi rialzo,
ritrovando sogni
che sembravano svaniti.
Un alito di vento, da tempo,
li ha trasportati lontano.
Alzo gli occhi al cielo
e li rivedo,
ciascuno in una stella
per accendere nel cuore
una luce di speranza.
Nella notte delle stelle cadenti
mi fermo,
osservo il cielo
e aspetto che si compia un miracolo!

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venerdì 13 febbraio 2009

Volto di cera

di Marta Niero

Che pallida sei,
ti specchi osservando
se nuove rughe
han tracciato sentieri.
Ti volti appena,
sei liscia e tesa,
marmo luminoso
di candida luce riflesso.
No, il pozzo non basta
e cerchi un lago,
incerta prosegui,
verso mari, oceani
o eterno ghiaccio.
Sciocca luna, nulla offusca
l’imperturbabile
volto tuo di cera.
Le rughe che cerchi
sono i marchi a fuoco
delle anime nostre.

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domenica 25 gennaio 2009

Passaggio notturno

di Marta Niero

Amo viaggiare
nel silenzio dei sogni
notturni,
cullata da fruscii
e raggi di luna:
poggiarmi
tra nudi rami
ruvidi e dormienti,
spiare finestre
scoprendo
essenze vere, perdendomi.
Ieri l’alba, vendicativa,
arrivò silenziosa e vigliacca;
fuggii rapida,
lasciando qui
tra l’abbraccio arbustivo
strappo di veste.

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Gestione risorse umane

di Nelida Ukmar


Diplomazia in velluto blu
sotto la giacca un contratto ricattabile
e un cuore instabile a pulsare
nell'interesse personal aziendale
in calo visibile di produttività spirituale

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sabato 24 gennaio 2009

Una sola cosa

di Adamo Musella


Ho voluto ago e filo
per ricucire anima e corpo
piegato e ferito.
Ho lasciato la ragione nel cassetto
e ho buttato in strada l'anestetico.

Posso sembrar pazzo
ma il dolore è segno alla vita
e il respiro suo
corre caldo nel sangue
e mi aiuta a ricordare ancora.

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domenica 18 gennaio 2009

Primavera

di Adamo Musella

Presentazione

Non sempre riusciamo ad ostacolare la nostalgia quando questa ci attanaglia cuore e mente.
I ricordi si riaffacciano diventando quasi realtà, tanto da confondere il presente.
Ma la vita ci sorprende poi con le sue meraviglie.
Bussano alla nostra porta ed entrano, a sorpresa, nuove amicizie e nuovi amori.
Germogli da coltivare ed accudire.
Piccoli segni di una Primavera che ritorna con i suoi colori ed il suo tepore.

Bartucci Monica


Poesia

Ricordo in ogni attimo

la sua assenza
ne vivo orfano oggi
ma sento che sarà così
domani e domani ancora

Ne vorrei godere ad occhi aperti
lasciando andar via
la mia stanchezza forzata
per un lungo viaggio
sostituendola
con la mia stagione d'amore
la primavera

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