domenica 31 gennaio 2010

Percezione

di Adamo Musella


Un rilfesso ieri
fermo sul vetro
segna un tratto
della figura
che in realtà non conosco
però pazzamente ritrovo
più familiare
della persona più conosciuta.

Può decadere un concetto
ma resto convinto
a contare le parole
misurate
senza voce
su tasti
che battono
un'emozione
forte
di un sorriso
che non vedo
ma che intuisco.

a Roby.


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sabato 5 dicembre 2009

Luce del Natale

di Adamo Musella


Ho fatto un sacco di domande
mi hanno detto che devo imparare la poesia
mi hanno detto che potrò aspettare fino a tardi
mi hanno detto che qualcuno verrà a trovarmi
mi hanno detto altro ancora
ma io non ho capito
e a me non interessa.

Io ho voglia di vedere Nunzio,
con lui batto il ferro in officina

ho voglia di vedere Alessandro,
con lui gioco a fare il soldato

ho voglia di vedere Tommaso,
con lui vado a far domande sul mondo

ho voglia di vedere Angela,
con lei coltivo la terra

ho voglia di vedere Lucia,
con lei studio cose nuove

ho voglia di vedere Elisabetta,
con lei sto in mezzo ai poveri.

Ho voglia di stare tutti assieme
a formare una lunga catena
dove anche tu devi esserci
per sorridere
per cantare
per credere nella luce.

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sabato 21 novembre 2009

Lettrice

di Adamo Musella


Il poeta suggeriva
la penna reclamava,
la parole vedevano la luce.

Tu attendi,
neonate
adagiate
su bianco.

E le sue
erano figlie docili
e le sue
erano voci ansiose.

Tu leggi,
parole
trasformate
in versi.

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mercoledì 4 novembre 2009

La Patata

di Adamo Musella


Nasce da terra,
cresciuta la portiamo alla luce
sporca la gettiamo d'acqua
ruvida la peliamo tutta
grossa la dividiamo,
maculata la mettiamo a mollo
bagnata l'asciughiamo attorno
asciutta, la passiamo d'olio
cruda la placchiamo in forno
bianca l'adoriamo,
bollente la teniamo in sosta
calda, la gustiamo in bocca.

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martedì 6 ottobre 2009

Nella direzione giusta

di Adamo Musella


In basso
piccole parole,

dall'alto
io ascolto.

a Terry


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domenica 20 settembre 2009

Immortalis

di Adamo Musella

Uomo
donato dal Cielo
riponi la spada
e ferma il passo

è inutile
sperare ancora,
la notte
seguirà
al giorno

e tu conterai
granello
dopo granello
ritornando Re

nella città
di Uruk.


venerdì 18 settembre 2009

Appartenenza

di Adamo Musella



Preziosa come l'aria
ti ritrovo rara
come nel deserto

in cui ascolto parole
specchio del tuo sguardo,
ovunque mi giri

ed è ruotando
ritrovandoti

che ti perdo
ancora una volta,
la solita
volta

in un segno di pelle
che giunge dentro
scavando solchi
nell'animo ancor pieno
di te,
che ricordo
amore.

[un dono inatteso, una luce nei mie occhi, Alessandra una fonte per la mia ispirazione in questa notte]


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lunedì 7 settembre 2009

Sumera

di Adamo Musella


Un pensiero
diviene figlio
di te,
ho bisogno di un ricordo

non mi allieta
parlarne
temo lo scempio,
passaggio di bocca
in bocca.

Ecco fortuna
esisti,
sei presente!

Non vado oltre
scrivo,
materializzo
i segni.

I tuoi
giunti da Uruk.

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giovedì 27 agosto 2009

Vivere nell'amore dell'assenza

di Adamo Musella

Magnifica stagione
luce e calore sulla pelle
raggi primaverili
si legano ai tuoi occhi
delineando la dolcezza
dei tuoi pensieri
che cadono caldi
sopra il velo
che separa spirito e corpo
in una dissolvenza di infiniti colori
che turbano il tuo volto
e di diamanti avvolgono il tuo sorriso
sfumato in questa penombra
che pennella segni
e raffinate mezze tinte
sospese nell'ora del giorno
in cui la mia mente
naviga sognante per onde
dove nessun rimpianto trattiene le catene
della tua assenza
che mai son paga
di cercare in ogni dove
amara constatazione
che raccolgo sulla strada
rossa di sangue
che anima la nostra vita
stretta tra le mani
come quando spersi
stringevamo quelle di nostra madre
sul cuore e nel petto
come spine di rosa
che graffiano profondi solchi
e che dolci accarezzano i nostri sogni
tra tempeste e poesie
fino e quando voci e parole
i tuoi versi ora veleggiano
su acque calme
senza meta
e nessuna ragione
dove io solo comprendo
e sento i tuoi battiti
all'unisono con le tue grida
accorse fino alle mie tempie
come riflessi vocali
a un sospirato desiderio
di averti accanto



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mercoledì 22 luglio 2009

Parlando di lei

di Adamo Musella


Ho camminato molto
e d'allora rifiuto aghi e venti
accompagnandomi con alate creature
i tuoi fedeli ambasciatori
che offrirono fiori alle mie mani
vento al mio corpo
pioggia alla mia terra
divenuta culla del mio canto
che a parole lente intono a te
cui posso confidare il mio segreto
su di lei che è alta in stile
quanto la sua altezza
dei sui occhi profondi
belli quanto inquieti
del suo sorriso contagioso
sperso come neve nei giorni d'inverno
di lei che sa amare a rime nuove
identico a come quando morde
assaporando sangue e sentimento
di lei voce lontana
quanto vicina nel ricordo
che a te mia Stella lenta
voglio affidare
per far giungere
fino a lei
prima che tu smetta
di venirmi in sogno.

A Tais

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A luci spente

di Sabrina e Adamo Musella


Mi avvolge un nuovo sogno
col suo profumo di primavera
pelle di luna accarezzata da una Stella
cerco tra le luci dell'infinito
la scia delle tue ali.
Dimenticherò le ferite
quelle che un tempo
avevano ucciso la mia anima
ridarò forza ai miei sogni
che voleranno fino al cielo
e di nuovo il mio cuore libererà poesia
e la mia anima si colorerà d'azzurro.
Diventerò parole
che diranno di te
che unisci tutto
scomparendo nel mio desiderio
che stanotte chiamerò
amore fino a quando
il risveglio mi mostrerà
i segni del tuo leggero sonno
consumato accanto al mio
in cerca di pensieri
che vorrei ripetere
di nuovo prima ancora
che la notte ritorni.

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La sorpresa

di Laura C. e Adamo Musella


È luce di lucciola
oppure è lacrima di brina
forse è di fata
semplicemente scorre sul viso
di quell'angelo dagli occhi di bimba
che lascia orme lievi lungo la spiaggia
segni per viaggiatori ed amanti.

Dona ristoro ad anime in pena
segna il tempo dell'acqua e
delle sue forme nascenti
porta il sale e la spina più audace
suona come musica crescente
rotolando tra rovi e corolle
tra monti e spiagge
tra solchi e mari
tra oasi e dune
perdendosi tra cieli e piume
sorelle di vento che sussurrano
canzoni in tono di cuore
litigando con ragione
per accendere il fuoco nell'anima.

Diviene dita sulle nostre labbra
che mai più avranno bisogno di parole
ascolteranno l'unico messaggio
il silenzio d'un puro cuore
centro e motore di sentimenti andanti
fino a scuoterci dal torpore
ricordandoci che l'inverno è oramai passato
nella stagione calda d'amore.

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lunedì 22 giugno 2009

Sogno dai sapori lontani

di Angelica e Adamo Musella


Sconfino dai tuoi occhi,
oltrepasso i confini della tua bocca arsa.
Ergeremo le nostre mani,
nella pergamena arrotolata
delle nostre anime inquiete,
il nudo pensiero si farà luce
per poi diventare carne.
Il tuo battito viaggia insieme al mio,
lascia che baci il tuo petto immortale,
soglia della mia non morte.
Lasciami girare ancora nel tuo sangue caldo,
vivrò ardendo godendo dell’attimo.
Tienimi tra le tue gambe,
scaldami i seni con i tuoi sospiri irrefrenabili,
disegna con i tuoi polpastrelli alati
l’alcova segreta sul mio morbido ventre,
non lasciare che la polvere tappezzi il sogno.
Non permetteremo a parassiti famelici,
di divorare l’azzurro ricordo
in cui ci rifuggiamo
spogliandoci della ragione
nelle più forte emozioni dei sensi
offuscati al fumo eterno
plagiati al piacere
divorati dal desiderio.
Sono attimi forse secoli
la mente non conta
il cuore suona all’impazzata
ci violenta la carne
sono sospiri senza parole
cediamo all’istinto
dentro di noi un solo respiro
le mani calde appassionate
trovano il centro
placano il fuoco.
I nostri corpi confusi
in confini che sfumano
oramai uniti nel vortice
percepiscono la fine della paura
in un coro venuto da dentro
che esplode in un fremito
di un canto meraviglioso
puro piacere al presente
frutto di un sogno dai sapori lontani.

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giovedì 11 giugno 2009

Celtica

di Monica Bartucci e Adamo Musella


Ti ho scritto un canto
in cui ogni parola mi parla di te
che sei essenza
in un lieve passaggio di vita
consumato in attimi
che conto eterni
sapendo che il ricordo
è il primo atto
a che il desiderio
divenga espressione
di un sogno giovanile
di quando echi di risate
sovrastavano i passi
che anticipavano la tua immagine
prima ancora che tu apparissi
a porgere la sedia al sentimento
per scaldarsi al fuoco
dopo il lungo viaggio
che mi ha concesso
di liberare l'anima mia
perchè ti raggiunga
e ti sussurri di me
musica antica
che ho voglia di ritrovarti ancora

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domenica 7 giugno 2009

Come l'acqua

la dedica di Marta Niero


Parlare con te
è come viaggio nell’acqua,
acqua pura, di sorgente
quando le parole volgono ai principi;
acqua briosa e viva nel gioco,
come ruscello al disgelo;
acqua vorticosa di correnti marine,
che tagliano abissi,
se le parole scavano profondità.
E tu sei come l’acqua:
sfuggente e plasmabile,
fluttuante e granitico,
in te muro e accoglienza,
una dualità non riunibile.
Accetto, comprendo.
Ma tu non ti lasci conoscere.

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venerdì 29 maggio 2009

L'apparenza

di Laura C. e Adamo Musella

Moltiplica idee e sostanza
la derivazione dell’origine, Zero appunto.
Seguirlo una sua scissione
prodiga e genesi di vita, Uno segnato.
Leggerlo un secondo atto
luce e buio, Due unito.
Osservarlo il cosmo
manifestazione e contemplazione, Tre finito.
L’elemento ora rigenera se stesso
esplodendo ritorna a Zero,
chiudendo l’infinito cerchio.


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martedì 26 maggio 2009

Gocce di malinconia

di Cinzia Gargiulo e Adamo Musella


Una goccia mi bagna il viso
le compagne mi dissetano di malinconia
e allora chiedo al vento
di portarmi al mondo
per ritrovare i miei amici.
Le mie parole sono ascoltate,
il mio desiderio è esaudito.
Rivedo volti e sorrisi gioiosi
stampati con inchiostro indelebile
nel libro della mia memoria.
Sorrido e muovo i miei passi
sul sentiero che mi conduce agli amici.
Continuo ad avanzare
ma i volti diventano immagini sfocate
e il sogno svanisce.
Mi ritrovo a camminare col vento,
non sento la solitudine,
l’amicizia mi scalda il cuore
e nutre l’anima mia in felice attesa
a rivivere ancora insieme.


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In silenzio

di Stellagreca e Adamo Musella


Mi arrendo a pace improvvisa
segnata su carta come armistizio
le cui parole mediano ragione e sentimento
belligeranti senza sosta su terreno fertile
dove la battaglia è impressa sullo stesso volto
in un’espressione distaccata e commossa
come quando l’onda davanti agli occhi
immobilizza gli arti e la mente
e le vie di fuga chiare ed evidenti
sfumano ad ogni azione intrapresa
combattendo con amare certezze, con concrete visioni
tra venti e soffi di reale tormento.
Vago senza parole per buie e sperdute lande
dove ascolto in solitudine il suono sordo
ribellandomi ai processi mentali
fino ad urlare nell'oblio tutto il dolore
in attesa che l'armonia ritorni
a dissetare con acqua di limpida fonte,
l'oramai anima stanca.
Trasformo gli aspri conflitti in un desiderio
che un caldo manto di stelle
si adagi sul gelido cuore
per cullarmi in un accorato verso
che mischi le sue note infinite
ad un silenzio informe e già passato.

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mercoledì 22 aprile 2009

Il mare

di Stellagreca e Adamo Musella

Sorgente di vita
scintilla che sazia lo spirito
che riempie lo sguardo assopito
liquido vivo d'argento
sostanza accesa di tiepido ardore..
nel blu profondo si perde la mente
tra cristallina e nitida spuma..
gazzella che corre
non toccata dal tempo
rinverdisce gli umori
spenti, muti, assenti di sole
chiusi nell'oscurità
nei meandri del nulla..
riflesso che scalda e rincuora,
che spicca improvviso tra i flutti..
è lì che ritrovo di nuovo l'essenza
immersa nell'oblio dell'immenso
e perdute emozioni riaffiorano,
all'assente e spenta memoria
di chi osserva estasiato
rapito, confuso, ammaliato..
e che si scioglie, senza difese
nell'etereo, caldo splendore...
dove il colore diffuso
ora infranto mostra vita,
fluida e calda
alla ricerca di un incontro
memoria di un passato comune.
Quando la lotta era sotto il sole
e le mani spaccate al lavoro
spingevano sui remi
in attesa del vento a favore.
Erano giorni di sogni reali
di necessità alla vita
di rispetto scritto nelle onde,
nella forza di un combattimento alla pari
e l'odio solo un termine presente.
Lo stesso ora miete dolore
fine a se stesso
falciando fiori
spegnendo vite e
rendendo rossa
la nostra casa comune.

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domenica 19 aprile 2009

Distanze

di Monica Bartucci e Adamo Musella

Ora lievi,
ora forti
spesso sconfiggono le anime
spesso le rafforzano.
Uccidono l’amore
anche quando si è fiato a fiato.
Dicono la verità
ci mettono davanti ai nostri specchi
dandoci risposte.
Impalpabili sensazioni di lontananza
creano mancanza
e disordine.
Quelle tra ragione e cuore,
le più pericolose
perché fanciulle,
perché più fragili.
Quelle dalle nostre paure
e dalle nostre insicurezze,
son tempeste dentro di noi.
Le rivediamo sui diari
scritti nei pomeriggi di solitudine
ricordando città conosciute,
adesso a ore di viaggio.
I pensieri son forse infantili
ma le disegnano su vecchie mappe
custodite con morbosa gelosia
perché tracce di sogni e
di verde speranza.
Avrebbero da parlare
ed insegnare ancora a sognare
consapevoli che la loro presenza
non rappresenta un ostacolo,
solo un pegno da pagare
per continuare a sospirare.

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domenica 29 marzo 2009

Desiderio di vita

di Nelida Ukmar e Adamo Musella


Inconsapevole navigatrice senz'anni
sinuosa e fluttuante sirena,
mi aggiro tra le stanze
della tua disadorna dimora
dove amo tornare la sera
per cercarti negli angoli bui
per i quali nascosto

sorprendi me,incauta,in un breve sussulto,
pura trasgressione nella notte in cui mi perdo,
per rinascere nel nuovo mattino
quando ritrovo nel riflesso acerbo,
presuntuoso e consapevole dei tuoi anni,
il desiderio di vivere senza soluzione
questo mio frammento di anormalità,
che si dissolve nella mia pelle
mentre indossi il vestito d'amore
che ti apre la porta del nuovo giorno
lasciando me e la mia anima soli.


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giovedì 26 marzo 2009

Vecchio

di Stellagreca e Adamo Musella

Padre ombroso
eri austero nei miei ricordi,
silenzioso ai miei lamenti.
Reggevi il peso di vita
la mia acerba
marcava il capo
segnava le braccia
fluttuanti nel vento
fresco sul mio viso
vedetta all'orizzonte
sicura sui mie piedi
ancorati ai tuoi
nella nuda terra
scura agli occhi
vitale al tatto.
Le foglie han scandito le ore
di anni passati e dolori subiti
Una piega è rimasta sul cuore
a memoria di lacrime antiche
di ricordi piantati
ma scostati con rabbia
e mutati in freddo rimorso
tra mazzi di fiori appassiti.
Il passato è ora canzone
note portate su ali sbiadite
nell'animo spento
su amare certezze.
Albero che vivi
che regni ancora nel bosco
nel profondo dell'essere mio
umile antico sordo pilastro
sostienimi
accompagnami
dammi la mano
e fai volare ancora
sul mio spirito lieve
quell'incerto fatato aquilone.


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giovedì 19 marzo 2009

Sussurri nella notte

di Stellagreca e Adamo Musella

Il silenzio, il buio, noi.
Arroventati, stretti in una morsa
i corpi come metallo
fusi insieme, sciolti
uniti come fango
la tua bocca, nella mia
racconta l'infinito vagare..
i tuoi occhi, nei miei
svelano profondi e nascosti misteri..
le tue mani, sulla pelle
esplorano sentieri non ancora percorsi
ed ancora tutti da scoprire..
energia e fluidi
si scambiano e rinascono
tra mille gemiti..
e sussurri nella notte
urla, che sfidano il silenzio
anime che si uniscono
desiderose di perdersi..
ballerini che si muovono nell'ombra
seguendo una danza comune
il ritmo, incalzante, suadente,
raccoglie i desideri dell’anima
trasformandoli
in coriandoli estivi.

E’ una corsa lenta
per prati
tra rugiada
di corpi amalgamati
profumati al piacere
che avanzano senza pace
senza fine
sotto questo cielo fioco di luna
testimone di moti d’amore
irrazionali
irriverenti
audaci al gioco
facili prede di una gara
nata bambina
ora divenuta fiamma
che arde e coinvolge
in sospiri andanti
a marcia veloce verso la meta
dove esausti
stremati
privi di fiato e resistenza
diffondiamo
in un’eterna passione.

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domenica 15 marzo 2009

Il sopraggiungere della marea

di Adamo Musella

Ora sparsi nella pace
il pensiero ritorna alle ore della sera.

Eri apparsa fatta di luce,
immersa in stoffa e profumo,
il tuo sguardo al sapore di miele,
il mio già audace
seguiva i passi e le curve.
La scusa un saluto,
una parola all’orecchio,
un istante che si vorrebbe eterno,
un respirar comune il profumo della pelle.

La serata comincia,
il coinvolgimento anche.
Eri seduta di fronte,
le labbra calde e rosa di pesco,
magnetiche le frasi,
le mani calde
cercate e desiderate.
Gli occhi vegliano il viso,
le tue labbra morse maliziosamente,
la mia curiosità persa su quel medaglione
monolite e luna sul tuo seno,
la tua camicia e i bottoni ostacoli alla mia fantasia.
Cadono le difese,
lo studio è finito,
entrambi arresi
disegniamo sul tavolo
lo stesso scenario.

La ragione cede il passo al preludio,
la musica detta il ritmo,
le mani seguono l’istinto,
le tue vesti sfilate,
il respiro unico
caldo,
vibrante.
La tua pelle è velluto,
le mie labbra sono baci e morsi,
le tue mani sulla mia schiena.
La distanza ormai un ricordo,
le tue gambe strette alla vita,
i miei occhi nei tuoi,
sentiamo il calore della nostra intimità.

Oramai è duetto d’amore,
scivoliamo l’un dentro l’altra,
riduciamo gli spazi,
cerchiamo forma e movimento,
siamo in gara,
ma l’obbiettivo è lo stesso,
ci alterniamo,
ci abbracciamo,
ci mordiamo,
poi all’improvviso fermi
quasi a recuperare le forze.
Ma l’attimo dura poco,
ancora, ancora il movimento
riempie ogni anfratto
per poi riprendere il largo
compiendo miglia e miglia
spinti dal vento,
fino a quando calata l’ancora
ritorniamo uniti e intrecciati
a compiere tragitti d’amore,
animati da queste dolci note
che ci accompagnano all’approdo sicuro
in cui il mare arriva dolce e mite
sulla spiaggia calda d’estate.

Ora esausti e vinti all’amore
siamo in pace in un lungo abbraccio.
Ora il desiderio è tenerezza,
il sonno un pensiero comune.


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martedì 17 febbraio 2009

Libertas

di Adamo Musella

Ti cerco,
il tuo desiderio viene da lontano
fino ad incontraci al letto dei divieti
dove piangendo lacrime infantili
ho promesso di non sostituirti.

Ti studio nei libri,
la tua definizione è fiume
lungo il quale ho costruito ponti e pensieri
per protestare con rabbia e ragione
a favore di chi non conosce il tuo nome.

Ti ho assaporata senza mediazione,
il tuo valore sostituisce la condizione
per cui ho avvertito forte il bisogno
di sentire il dolore
conciliarsi alla fede.

Ho lottato
ne ero convinto,
ho sofferto
ma non sono caduto

Ho amato
troppo poco,
ho sbagliato
lo rifarei ancora.

Desideravo cammini assolati
imitando le sue gesta,
ma sono stato arrendevole
venendo meno all'impresa.

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Notte

di Cinzia Gargiulo


Nel buio della notte,
cammino per strade solitarie
illuminate dalla luna,
alla ricerca dei miei sogni perduti.
Inciampo, cado,
mi rialzo,
ritrovando sogni
che sembravano svaniti.
Un alito di vento, da tempo,
li ha trasportati lontano.
Alzo gli occhi al cielo
e li rivedo,
ciascuno in una stella
per accendere nel cuore
una luce di speranza.
Nella notte delle stelle cadenti
mi fermo,
osservo il cielo
e aspetto che si compia un miracolo!

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venerdì 13 febbraio 2009

Volto di cera

di Marta Niero

Che pallida sei,
ti specchi osservando
se nuove rughe
han tracciato sentieri.
Ti volti appena,
sei liscia e tesa,
marmo luminoso
di candida luce riflesso.
No, il pozzo non basta
e cerchi un lago,
incerta prosegui,
verso mari, oceani
o eterno ghiaccio.
Sciocca luna, nulla offusca
l’imperturbabile
volto tuo di cera.
Le rughe che cerchi
sono i marchi a fuoco
delle anime nostre.

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domenica 25 gennaio 2009

Passaggio notturno

di Marta Niero

Amo viaggiare
nel silenzio dei sogni
notturni,
cullata da fruscii
e raggi di luna:
poggiarmi
tra nudi rami
ruvidi e dormienti,
spiare finestre
scoprendo
essenze vere, perdendomi.
Ieri l’alba, vendicativa,
arrivò silenziosa e vigliacca;
fuggii rapida,
lasciando qui
tra l’abbraccio arbustivo
strappo di veste.

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Gestione risorse umane

di Nelida Ukmar


Diplomazia in velluto blu
sotto la giacca un contratto ricattabile
e un cuore instabile a pulsare
nell'interesse personal aziendale
in calo visibile di produttività spirituale

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sabato 24 gennaio 2009

Una sola cosa

di Adamo Musella


Ho voluto ago e filo
per ricucire anima e corpo
piegato e ferito.
Ho lasciato la ragione nel cassetto
e ho buttato in strada l'anestetico.

Posso sembrar pazzo
ma il dolore è segno alla vita
e il respiro suo
corre caldo nel sangue
e mi aiuta a ricordare ancora.

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